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La rinascita del Trophée

Grazie a Marc Guillemot e Dominic Bourgeois, la regata tornerà nel 2018 e riunirà multiscafi di diverse dimensioni e classi, a meno di due mesi dalla partenza della Route du Rhum.

Il Trophée des Multicoques, creato nel 1980 dall’ESIEA in collaborazione con la Société Nautique di La Trinité/Mer (SNT) e l’Unione Nazionale dei Multiscafi (UNM), ha rappresentato uno degli eventi chiave nel panorama della vela oceanica. Grazie a Marc Guillemot e Dominic Bourgeois, la regata tornerà nel 2018 e riunirà multiscafi di diverse dimensioni e classi, a meno di due mesi dalla partenza della Route du Rhum.

Erano ventidue le barche presenti per la prima edizione del 1980, che si svolse su tre giorni per quattro prove in totale. Dieci multiscafi da regata fra cui il futuro vincitore della OSTAR, l’americano Phil Weld sul trimarano Moxie, Éric Loizeau vincitore del Trophée su Gauloises IV e Éric Tabarly sul foiler Paul Ricard. E altre dodici barche parteciparono all’evento, fra cui Iroquois, Hirondelle e Hobart.
All’epoca l’evento era una delle poche occasioni di incontro per i multiscafi oltre alla transatlantica in solitario, la OSTAR (che si svolgeva ogni quattro anni dal 1960), alla Route du Rhum del 1978 e alla Lorient-Les Bermudes-Lorient del 1979.

Una festa per i multiscafi

Paul Ricard, skipped by Eric Tabarly in 1981

Il Trophée des Multicoques ha dato un impulso positivo allo sviluppo dei multiscafi da regata in Francia, attraverso il lavoro dei designer nordamericani come Dick Newick e Walter Greene, alla europei come gli inglesi Derek Kelsall, Nigel Irens, Phil Morrison e John Shuttleworth e ai francesi Sylvestre Langevin, Xavier Joubert, Gilles Ollier, le Graal, Gilles Gahinet, Michel Joubert, Marc Lombard, Philippe Briand, Vincent Lauriot-Prévost & Marc van Peteghem (VPLP).

Un movimento che ha dato luogo alla nascita di idee rivoluzionarie e a una generazione di barche mitiche come William Saurin di Eugène Riguidel (27,10 metri), Charente Maritime II, di Royale II, o Formule Tag. Basti pensare che per l’edizione 1983, la quarta della storia, erano 33 i multiscafi da regata e 25 quelli da crociera presenti al Trophée.

Ed è proprio questo spirito che gli organizzatori puntano a far ritrovare, da martedì 28 a venerdì 31 agosto 2018, con una serie di eventi in diversi porti della Bretagna, a soli due mesi dalla partenza della Route du Rhum, la transatlantica in solitario in programma per il 4 novembre a Saint Malo. Gli organizzatori vogliono inoltre unire l’aspetto sportivo a quello conviviale, per un appuntamento che permetterà agli skippers di ritrovarsi tutti insieme prima della prova in solitario.

Un appuntamento immancabile
Sono molte le barche che potrebbero essere presenti nell’estate 2018 per il Trophée des Multicoques: sette trimarani di più di trenta metri IDEC-Sport, Sodebo Ultim, Spindrift, Actual, MACIF, Gitana 17, Banque Populaire IX, e almeno sette Multi50 FenétreA-Mix Buffet, French Tech Rennes-Saint Malo, Réauté Chocolat, Arkema, Celia Village, Drékan Group, Solidaires en Peloton-ARSEP ai quali potrebbero aggiungersi Prince de Bretagne, i MOD-70 Concise, Maserati, Phaedo e dei multi della classe ORMA che saranno molto probabilmente presenti anche alla Route du Rhum.
Il Trophée des Multicoques 2018 si svolgerà grazie al sostegno degli yacht club e dei porti del dipartimento del Morbihan, in Bretagna, e costituirà un appuntamento di fine estate immancabile per gli appassionati e il grande pubblico. In mare e a terra, rendez-vous fra un anno.

Potenziali skipper/team partecipanti:
Francis Joyon (IDEC Sport), Sébastien Josse (Gitana 17), Yann Guichard (Spindrift 2), Yves Le Blévec (Actual), Armel Le Cléac’h (Banque Populaire IX), Thomas Coville (Sodebo), Lionel Lemonchois (Prince de Bretagne), Armel Tripon (Réauté Chocolat), Charlie Capelle (Acapella), Loïck Peyron (Happy).
Per informazioni Association Trophée des Multicoques

Foto Jacques Vapillon