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Leg 3, Cape Town to Melbourne, day 3, Ben piggott and Annemieke Bes on the bow on board Sun Hung Kai/Scallywag. Photo by Konrad Frost/Volvo Ocean Race. 12 December, 2017.

Prima della tempesta

Quando la linea del traguardo di Melbourne è ancora a oltre 5.000 miglia di distanza dalle prue delle sette barche, è quello che si sta formando alle loro spalle che sembra essere il pericolo numero uno al momento.

Un compromesso fra velocità e sicurezza è quello che stanno cercando le sette barche della flotta della Volvo Ocean Race, impegnate nella terza tappa da Città del Capo a Melboune, mentre stanno gustando un primo, brutale assaggio del Southern Ocean

Quando la linea del traguardo di Melbourne è ancora a oltre 5.000 miglia di distanza dalle prue delle sette barche, è quello che si sta formando alle loro spalle che sembra essere il pericolo numero uno al momento.

Una vasta e profonda depressione, infatti, si sta formando a ovest della flotta e potrebbe generare condizioni al limite, con venti fino a 60 nodi e onde mostruose di 13 metri di altezza. Il sistema si sta muovendo così velocemente che i sette Volvo Ocean 65 non riusciranno a sfuggirgli. Gli equipaggi saranno chiamati a decidere dove posizionarsi, compito affatto facile, rispetto alla tempesta che dovrebbe colpirli nella giornata di giovedì. Dovranno scegliere fra rischio e guadagno. Una rotta più meridionale sembra più veloce, per le prossime ore, ma comporta l’avvicinarsi di più al centro della depressione.

Inoltre, la zona di esclusione dei ghiacci, creata per evitare che le barche navighino troppo vicino all’Antartide e agli iceberg, non permette ai team di evitare le condizioni più dure della bassa da sotto. D’altro canto l’opzione nord sembra essere più conservativa e dovrebbe mantenere i team più lontani dall’occhio del ciclone, ma è anche quella più lenta.

Sembra dunque che la separazione, che già si era evidenziata al primo rilevamento delle posizioni questa mattina, possa continuare con l’attuale leader, Dongfeng Race Team, MAPFRE, team Akzonobel e Team Brunel che hanno scelto di portarsi a sud, mentre Team Sun Hung Kai/Scallywag, Vestas 11th Hour Racing e Turn the Tide on Plastic hanno optato per una rotta più settentrionale.

Photo by Konrad Frost/Volvo Ocean Race